Diamo il benvenuto a coach Matteo Sabatini
21-06-2026 09:00 - News
Il Volley Club Cascinese e la Pallavolo Casciavola sono felici di annunciare l'ingresso nello staff tecnico del settore giovanile di Matteo Sabatini, che si occuperà dell'area tecnica che riguarda il volley “dei più piccoli”, dal minivolley S3 all'Under 14 dei settori maschile e femminile.
Un ingresso importante in casa casciavolina, dopo aver salutato qualche settimana fa Leonardo Simonetti, la società accoglie Matteo Sabatini, un nome che a Pisa e in Toscana non ha certo bisogno di molte presentazioni. Quarantuno anni, e una vita passata sul taraflex prima da giocatore, poi da coach. Matteo Sabatini inizia la sua carriera relativamente tardi a 16 anni, ma percorre le gerarchie del volley assai rapidamente. Da Migliarino a Lucca, da San Miniato a Pontedera, passando per Viadana e Bergamo per poi arrivare a Cascina. Dalla Serie D alla B1, scalando via via le categorie a suon di schiacciate e tanta volontà.
A 31 anni inizia la carriera di allenatore, parallelamente a quella di giocatore «Ho iniziato ad allenare perché mi è sempre piaciuto trasmettere le mie conoscenze - ammette Sabatini, ripercorrendo gli esordi al fianco di allenatori come Tosi e Riccardo Grassini - Poi, però, è passata dall'essere una passione ad un lavoro a tutti gli effetti». Un percorso di crescita solido, contrassegnato da una lunga e formativa parentesi di ben undici anni al Dream Volley Pisa, sotto l'ala di Alessandro Lazzeroni, dove ha completato tutta la gavetta tecnica.
Ora, per il coach, è il momento allargare gli orizzonti: «Ho deciso di venire qua perché reputo Casciavola una piazza importante con una storia dietro, e poi perché volevo nuovi stimoli - racconta Sabatini -. «Volevo uscire dalla mia zona di comfort, capire dove posso far bene. Nel mio percorso era giusto uscire dal guscio e iniziare a fare esperienze anche fuori dal Dream».
Il focus del nuovo tecnico è già proiettato sul lavoro con i più giovani, verso i quali ha le idee chiarissime in merito a mentalità e cultura sportiva. «L'identità della mia squadra deve basarsi su un carattere forte: punto ad avere un gruppo che dimostri agonismo e voglia di fare bene - spiega il coach - Penso che per un giovane la qualità nasca dalla voglia di stare in palestra, dalla voglia di difendere ogni pallone e di entrarci con la giusta mentalità, impegnandosi e lavorando tanto. Con queste costanti, i risultati arrivano assolutamente con qualsiasi tipo di atleta. Questo è il mio mantra».
Guardando agli obiettivi della prossima stagione, Sabatini preferisce non fare proclami ma tracciare una rotta chiara e pragmatica. «Gli obiettivi del giovanile sono un po' sempre gli stessi: lavorare al massimo con tutti gli atleti e sperare che qualcuno riesca a entrare nei percorsi di selezione, che è un po' il "goal" di questa fascia d'età. Bisogna lavorare tanto, bene e intensamente, così facendo i risultati arriveranno».
Un ingresso importante in casa casciavolina, dopo aver salutato qualche settimana fa Leonardo Simonetti, la società accoglie Matteo Sabatini, un nome che a Pisa e in Toscana non ha certo bisogno di molte presentazioni. Quarantuno anni, e una vita passata sul taraflex prima da giocatore, poi da coach. Matteo Sabatini inizia la sua carriera relativamente tardi a 16 anni, ma percorre le gerarchie del volley assai rapidamente. Da Migliarino a Lucca, da San Miniato a Pontedera, passando per Viadana e Bergamo per poi arrivare a Cascina. Dalla Serie D alla B1, scalando via via le categorie a suon di schiacciate e tanta volontà.
A 31 anni inizia la carriera di allenatore, parallelamente a quella di giocatore «Ho iniziato ad allenare perché mi è sempre piaciuto trasmettere le mie conoscenze - ammette Sabatini, ripercorrendo gli esordi al fianco di allenatori come Tosi e Riccardo Grassini - Poi, però, è passata dall'essere una passione ad un lavoro a tutti gli effetti». Un percorso di crescita solido, contrassegnato da una lunga e formativa parentesi di ben undici anni al Dream Volley Pisa, sotto l'ala di Alessandro Lazzeroni, dove ha completato tutta la gavetta tecnica.
Ora, per il coach, è il momento allargare gli orizzonti: «Ho deciso di venire qua perché reputo Casciavola una piazza importante con una storia dietro, e poi perché volevo nuovi stimoli - racconta Sabatini -. «Volevo uscire dalla mia zona di comfort, capire dove posso far bene. Nel mio percorso era giusto uscire dal guscio e iniziare a fare esperienze anche fuori dal Dream».
Il focus del nuovo tecnico è già proiettato sul lavoro con i più giovani, verso i quali ha le idee chiarissime in merito a mentalità e cultura sportiva. «L'identità della mia squadra deve basarsi su un carattere forte: punto ad avere un gruppo che dimostri agonismo e voglia di fare bene - spiega il coach - Penso che per un giovane la qualità nasca dalla voglia di stare in palestra, dalla voglia di difendere ogni pallone e di entrarci con la giusta mentalità, impegnandosi e lavorando tanto. Con queste costanti, i risultati arrivano assolutamente con qualsiasi tipo di atleta. Questo è il mio mantra».
Guardando agli obiettivi della prossima stagione, Sabatini preferisce non fare proclami ma tracciare una rotta chiara e pragmatica. «Gli obiettivi del giovanile sono un po' sempre gli stessi: lavorare al massimo con tutti gli atleti e sperare che qualcuno riesca a entrare nei percorsi di selezione, che è un po' il "goal" di questa fascia d'età. Bisogna lavorare tanto, bene e intensamente, così facendo i risultati arriveranno».
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